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Ho sempre sentito dire che diversi anni fa
si svolgeva in estate nella nostra città un torneo di calcio molto
avvincente. Veniva chiamato "torneo dei bar" e
richiamava presso gli impianti sportivi molti tifosi ed appassionati
intenti a trascorrere qualche ora in compagnia e ad assistere a delle
partite di calcio molto appassionanti. La forte rivalità tra le varie
squadre, resa tale dal fatto che tutti i partecipanti al torneo erano
cittadini filottranesi, dava vita ad uno spettacolo unico ed
accattivante, che infuocava le notti del S.Giobbe. Le squadre che
scendevano in campo si contendevano i talenti locali ed erano composte
sia da giocatori che durante l'anno partecipavano a campionati
agonistici anche di un certo livello, ma anche da ragazzi che per
diversi motivi non potevano praticare il loro sport preferito nel
periodo invernale. Il torneo estivo per questi ultimi era il momento
della verità, il momento di affrontare giocatori affermati per
dimostrare di essere alla loro altezza e ogni partita era sempre una
sfida. Sfide che il numeroso pubblico apprezzava molto.
Diversi gli aneddoti. Si narra la storia delle mitiche squadre del
Borghetto e del Cantinone, delle gesta di un difensore che durante un
incontro rimase attaccato in marcatura su un temibile attaccante mentre
questo si accingeva a soddisfare la sua voglia di sete a bordo campo; la
storia di un novello sposo che alla fine del pranzo nuziale fugge dalla
neo-moglie per recarsi al campo a giocare un incontro;
la storia di una
squadra costretta a far giocare un portiere non proprio all'altezza
solamente perché era l'organizzatore del torneo, e così via.
Da questi racconti, mi è venuta l'idea di
rispolverare una vecchia e amata manifestazione e nel 2006 con
l'appoggio di Doriano Carnevali e con l'aiuto del mio collaboratore
Johnny Palpacelli siamo riusciti a far ripartire questo torneo che
subito ha mostrato molto interesse tra la gente. Quest' anno siamo
alla terza edizione e considerando da quanto tempo molti ragazzi mi
chiedono informazioni penso proprio che andremo incontro nuovamente ad
un grande successo. Ciò che più mi da soddisfazione è il fatto che,
dietro alle problematiche che ci possono essere per organizzare una
competizione del genere alla quale partecipano circa 200 persone ogni
anno e moltissime altre che affollano ogni sera lo stadio, quando le
squadre entrano in campo su due file dietro al direttore di gara, molto
spesso mi capita di rilasciarmi su una sedia ad assistere anche io alla
partita godendo dello spettacolo che i ragazzi sanno offrire. Per mia
fortuna gioco da molto tempo a calcio e so che per organizzare una
squadra competitiva ci vogliono tempo, dedizione totale e massimo
impegno se si vogliono raggiungere certi obiettivi. Rimango ogni anno
sorpreso dal fatto che nel giro di poco tempo questi ragazzi riescono a
mettere in piedi buone squadre rispettando il regolamento imposto al
torneo. Parlando con un amico siamo d'accordo sul fatto che alcune
formazioni potrebbero addirittura partecipare a campionati di una certa
categoria senza sfigurare e mi chiedo se il livello raggiunto sia frutto solo della grande
passione che i partecipanti ci mettono oppure se la nostra città è piena di
talenti. Poi ripenso al difensore che un tempo marcava l'attaccante
fuori dal campo e mi convinco sempre più che non servono doti
particolari per divertirsi e far divertire, l'importante è potersi
esprimere per quello che ognuno sa fare. Il fine del torneo è quello di
permettere a chiunque di essere protagonista almeno per
una sera perché tutti, più o meno bene, sanno giocare al calcio. E in
fondo tutti sanno dare spettacolo.
Lorenzo Ciccarelli |

2006
CAFFE' CENTRALE
2007
A.C.L.I.
2008
LA MADDALENA
2009
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